La Galleria Marcantoni nasce a Pedaso da un progetto consequenziale, all’avveduto instancabile collezionismo del suo patron Gabriele.

Proprio dall’aver cercato con sagacia e sicuro istinto i nomi e i pezzi offerti dal mercato si è con il tempo formato quel patrimonio di esperienza e di cognizione che conferisce oggi alla Galleria Marcantoni la patina gratificante della garanzia.

Diverse sono anche le scelte culturali che essa propone, orientate su nomi di sicuro prestigio di autori storicizzati, sia italiani che internazionali, ma anche, verso l’arte del nostro tempo, ovvero verso le spinte di modernità che ne hanno segnato il percorso, le loro pulsioni formali, la loro necessità di essere vissute e capite.

Queste scelte hanno comportato sforzi e vera passione, oltre a un lungo lavoro di sensibilizzazione e una partecipazione a valorizzare tutte le esperienze utili ad aprire nuove occasioni di dialogo, di mercato di reciproco arricchimento culturale.

La Galleria Marcantoni apre i battenti con una personale del maestro Paolo Baratella, esponente e vivo protagonista di quella stagione di cambiamento e di rinnovamento socio culturale degli anni ’70. Si è poi proseguito scegliendo di esporre un altro artista della corrente del “Gruppo dei milanesi”, Umberto Mariani e i suoi “Piombi”. Il lavoro della galleria si focalizza principalmente nella riscoperta e nella valorizzazione di correnti artistiche dal dopoguerra ad oggi , di avanguardie storicizzate, di personaggi e artisti presenti nelle maggiori istituzioni museali (Mambo, Museo Bargellini, Museo del novecento, Mart) nelle più importanti collezioni private ed in testi e volumi scritti dai maggiori critici del Novecento.

A proposito di avanguardie storiche l’attività della Galleria si è concentrata particolarmente nella presentazione e divulgazione di un’avanguardia italiana di sicuro prestigio storico quella della Poesia Visiva. Si è cosi deciso di ospitare una interessante retrospettiva del fondatore promotore di tale corrente Lamberto Pignotti, con lavori dagli anni ’60 ad oggi. Entrata a contatto con tali personalità, la galleria ha proseguito e proseguirà il suo iter presentando mostre di artisti poetico visivi, di lavori verbo visuali. Cosi è stata la volta di Luigi Tola, Fernando Andolcetti, Anna Boschi, Giovanni Fontana.

Un altro vecchio amore della collezione Marcantoni è quello riguardante la grafica d’autore. Si possono cosi trovare opere grafiche (incisioni, litografie, xilografie) dei maggiori artisti del novecento italiano (Burri, Fontana, Capogrossi, Vedova, Campigli) e di artisti appartenenti alla nobile e storica scuola del “Libro di Urbino” (Bucci, Bruscaglia, Ciarrocchi, Bartolini).

Pezzi di sicuro prestigio e selezionati in maniera rigorosa fanno parte di una raccolta rara e raffinata di un collezionismo prezioso dal sapore antico.